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MATTEO DEINITE E LA PIOVESE, CENTO VOLTE INSIEME

30-01-2015 19:09 - TOP NEWS
Un matrimonio perfetto. Matteo Deinite e la Piovese. Domenica scorsa nella gara contro la Marosticense, il capitano biancorosso, al suo quarto anno tra le file del club di Viale Madonna delle Grazie, ha festeggiato le sue prime cento presenze in campionato. Per lui e per noi un traguardo straordinario per un calciatore che in quattro anni di militanza ha sempre dimostrato attaccamento alla maglia e professionalità in campo e fuori. Un personaggio carismatico, un leader silenzioso, per una persona sempre positiva e con la battuta pronta.
Tante le vittorie insieme, sempre a braccetto nei momenti positivi e non; la Piovese ha dato tanto a Matteo Deinite e Matteo Deinite ha dato tantissimo alla Piovese. Si vince, si perde, si festeggia, si abbassa la testa, la costante il bianco ed il rosso.
Lui che ha militato tra i Professionisti con Milan, Pizzighettone, Portogruaro, con il Legnago in D a portarlo tra i Dilettanti se così si può dire, ci confida che i suoi 17 gol in biancorosso se li ricorda tutti, mettendo in cima alla classifica la prima segnatura stagionale, quell´interno destro all´incrocio che ha trafitto il portiere dell´Oppeano alla prima di campionato di questa stagione. Matte, e le partite più belle? "Ricordo con piacere due gare dell´anno scorso al Vallini contro Nervesa e Union Quinto. Nella prima abbiamo battuto i trevigiani per 2-1, è stata una partita fantastica contro un avversario che non aveva mai perso per una vittoria che ci lanciò in classifica. Contro il Quinto invece feci due gol e la squadra vinse 4-3; ricordo un Vallini pieno colmo, tanto pubblico, con tutti i nostri bambini del Settore Giovanile presenti per la festa dedicata a loro proprio in quella giornata. Una cornice fantastica".
Un piccolo Amarcord per incentivare le sue emozioni. "Trovo spontaneo fare un paragone tra la Piovese e la mia squadra precedente il Pizzighettone. Un ambiente speciale, una Società fantastica per un confronto che trovo giusto fare. 4 anni in Lombardia, 4 anni qui e mi sono trovato benissimo, per me che ho vissuto in tante città per via del pallone. Sin dal primo momento mi sono sentito a casa, ho avuto da subito una grande sintonia con il Presidente Claudio Dalla Pria, una stima reciproca che dura da anni e lo ringrazio per rinnovarmi sempre la sua fiducia ad ogni stagione". Per un calciatore che rimane così tanto in un club dilettantistico, cosa non da tutti i giorni, ciò che conta sono le motivazioni e Matteo da buon capitano, sa tirare sempre fuori il massimo. "Ogni anno può esserci il rischio di rilassarsi, di adagiarsi sulle quelle conferme che la Società ti offre. Per me non è così, ogni stagione ti dà sempre nuove motivazioni, mettersi in discussione per cercare di dare sempre il meglio. Per me che poi sono il capitano, le responsabilità sono tante e ciò mi carica per dare il massimo per questa Società". In quattro anni sono stati tanti i compagni di squadra, gli allenatori, i dirigenti che sono passati da queste parti. Ciò che rimane indissolubile, è la Piovese. "Ho conosciuto tanti modi di lavorare sul campo, tanti allenatori, ognuno con le proprie idee e i punti di vista. Sia Sabbadin che Groppello mi hanno dato tanto e pure Michele Florindo che alla sua prima esperienza sta stupendo tutti. Max e Michele hanno un approccio più dinamico di vivere la settimana di lavoro e la gara; Groppello punta tutto sulla professionalità e tutti e tre sono degli ottimi maestri. Qui ho giocato con tanti amici, compagni di squadra, ma tutti, delle ottime persone prima che giocatori, un aspetto che conta molto per la Piovese ed io condivido in pieno questo aspetto. Alla lunga paga. Dopo tanti anni che sono qui, trovare ancora tante persone che sono qui dal mio primo giorno sta a significare quanto valga l´aspetto umano, e soprattutto il legame forte che ho con i miei compagni, con i miei dirigenti. Un rapporto davvero speciale". 100 partite e non sentirle, capitano come vedi il tuo futuro? "Non ho mai valutato la possibilità di poter cambiare squadra sia prima che dopo la riconferma nella rosa. Qui ho tutto quello che un giocatore di alto livello può avere da una Società importante. Nel calcio di oggi può succedere di tutto e la Piovese per me sarà sempre la prima scelta. Se fossi io a scegliere del mio futuro vorrei rimanere ancora per molto. Per questa maglia darò sempre tutto e sempre la porterò nel cuore".

Cento di queste partite! E alle prossime cento!...
Matteo Deinite, la Piovese ti vuole bene.
Congratulazioni Capitano!

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