13 Dicembre 2017
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LA PIOVESE CALCIO NEGLI ANNI
I suoi primi calci, nell´anno 1919, la Piovese li tira nel campo sportivo allora ricavato nella zona dell´ex "tiro a segno", pi o meno dove adesso c´ la caserma dei Vigili del Fuoco.
E´ questa un´attivit da pionieri cui, qualche anno pi tardi, segue un periodo in cui il campo da gioco trova nuova sistemazione tra le vie Breo e Crociata, per intenderci nello spazio dell´attuale Foro Boario. Com´era del resto pure per l´altro, si tratta anche in questo caso di un terreno erboso piuttosto irregolare. Gli spettatori possono assistere alle partite stando in piedi ai lati e il campo delimitato da corde tese tra alcuni paracarri che ne delimitano il perimetro. Come spogliatoi si usa la stanza di un´attigua abitazione privata mentre in un angolo, a fianco del terreno di gioco, ricavato uno spazio dedicato al basket con i canestri sospesi su sostegni di cemento costruiti ad hoc su progetto del geom. Menin.
Questo allora posto di ritrovo abituale per la giovent piovese. Non solo per i calciatori ma anche per chi si dedica alla pallacanestro o addirittura all´atletica. Non vi sono restrizioni per la sua frequentazione. Talora gli atleti rincorrono il pallone (allora piuttosto pesante con la camera d´aria serrata da stringhe all´interno del rivestimento in cuoio) calciandolo spesso senza gli scarpini tradizionali ma calzando scarpe da ginnastica quando non da passeggio o talora addirittura a piedi scalzi.
Spesso quello teatro di accese sfide tra rioni (S. Nicol, S. Francesco, Sant´Anna, Madonna delle Grazie o Duomo), tra bar (leggendari gli incontri dei tornei interbar tra Bar ai Tosi, Bar da Silvio, Bar Sport, Caff Grande, Bar Italia, Pavoni, Caff Nazionale, Bar Patronato, solo per citarne alcuni), o tra rappresentative scolastiche.
In quegli anni oltre alla "Piovese" un´altra compagine calcistica calca, seppur con minori pretese, il terreno di gioco: la "Saccense", squadra giovanile d´ispirazione parrocchiale.
Negli anni ´40 la squadra, per cos dire ufficiale, milita in 1 categoria. Sono tempi di accesi derby, con Pontelongo, Cavarzere, Adria o con le squadre della Riviera del Brenta, tanto per citarne alcune. Nel ´42 la squadra si vede privata dei suoi migliori elementi, chiamati sotto le armi, e al loro posto entrano in scena quei calciatori di una generazione pi giovane che, a guerra finita, negli anni ´46/47, sotto la guida del Presidente rag. Nigra, formeranno l´ossatura di una squadra di cui molti concittadini nostalgici magnificano ancor oggi le gesta tanto da affermare che quella si pu considerare almeno pari ad una compagine dell´attuale serie D, vuoi perch in quei tempi le societ partecipanti ai vari campionati federali erano molto meno, vuoi per l´indiscusso talento dei componenti le varie formazioni succedutesi nel corso degli anni, alcuni dei quali, in seguito, con successi sportivi anche oltre Piove di Sacco in squadre di pi alto livello.
Molti ricordano ancora con nostalgica simpatia i vari ....Alberti, Zin, Renzulli, Allodi, Crivellari, Varotto, Milani, Braga, Zorzi, Galvan, Piva, Trov, Sardei, Maggioni, Pizzeghello, Cappellato, Guarnieri, "Brico", "Porselaro", per non parlare di Ventimiglia e Degli Esposti militari allora di stanza a Padova e dai trascorsi importanti.
Negli anni ´50 l´allora Amministrazione Comunale ritiene di dover dare una pi dignitosa sistemazione al Foro Boario - che in quei tempi ospita un mercato settimanale del bestiame molto rinomato anche fuori regione ed posizionato nello spazio ora occupato da Piazzale Serenissima - e non trova di meglio se non spostarlo nella zona del Campo Sportivo che cos sparisce dalle mappe cittadine.
E´questo un duro colpo per il calcio piovese che si ritrova in pratica senza campo e senza squadra. Molti dei giovani piovesi cercano allora sistemazione in altre squadre del circondario, altri volenterosi si danno da fare e continuano una qualche attivit con il "Centro Sportivo" o con la "Saccense", squadre che per lo pi si autofinanziano e, non disponendo di un campo proprio, si spostano a giocare nei paesi limitrofi, Brugine in particolare, che spesso raggiungono con mezzi di fortuna, siano essi vecchi camion muniti di opportune panche, talora invece con carretti trainati da volenteroso quadrupede o anche con spericolate gite in bicicletta.
Sul finire degli anni ´50 hanno finalmente inizio i lavori per la realizzazione, lungo il Viale delle Grazie, di un nuovo campo sportivo.
Tramite un cantiere di lavoro comunale non solo viene sistemato il fondo del terreno (ancora oggi reggono a meraviglia i sistemi di drenaggio allora predisposti che garantiscono un´invidiabile tenuta al fondo nei periodi di grande piogge) ma vengono anche posizionati (seppure questi in modo artigianale e non esatto) i cordoli di una futura pista di atletica e creati gli spogliatoi. Di propriet della Parrocchia questo impianto - nato grazie soprattutto alla manificenza di un benedetto cittadino Piovese il cav. Vallini di cui prende la denominazione - viene realizzato in collaborazione con l´Amministrazione Comunale e, inaugurato ufficialmente nel 1961, assegnato in gestione al "G.Polips. CSI Piove di Sacco.
Pu cos riprendere un´attivit regolare la sezione calcio di questa benemerita Societ che gravita in ambito parrocchiale e pratica, oltre al football anche atletica leggera, pallavolo, pallacanestro, tennis da tavolo, ciclismo, aeromodellismo, rugby a XIII, sotto la guida di appassionati dirigenti: Enzo Gasperini, il Presidente per antonomasia, il suo vice Valerio, gli insostituibili don Lino Bertin o don Antonio Prosdocimo e poi Bertin, Carraro, Gabbatore, Favero, Marigo, Zanta, Agostini, Galvan, Dinelli, Zecchin, Andrighetti, Benesso, Mancin, Piva, Fontana, Zorzi, Antico, Stievano, Zara, Pompeo “Morgan” Trincanato... e tanti, tanti altri.
Negli anni successivi oltre alle squadre giovanili, che svolgono principalmente attivit nell´ambito dei campionati C.S.I., riprende corpo anche l´attivit Federale vera e propria con partecipazione ai campionati F.I.G.C. (si riparte in tal caso della Terza Categoria avendo, all´inizio, come sponsor "Segafredo".
Sul finire degli anni ´60 il "CSI Piove di Sacco", con un notevole sforzo economico, soprattutto personale di alcuni suoi dirigenti, riesce anche a costruire una tribunetta per il pubblico del "Vallini".
E’ questo il periodo in cui grande impulso hanno i tornei notturni interbar di calcio che raccolgono ampi consensi di pubblico ed hanno lo scopo principale di racimolare un po´ di fondi per portare avanti l´attivit sportiva della giovent piovese.
Si organizzano anche tante amichevoli di ....lusso (come ad esempio quella con la Juventus disputata per interessamento del concittadino Italo Allodi, general manager della titolata squadra torinese) che calamitano allo Stadio "Vallini" gran numero di spettatori non solo locali ma della Saccisica tutta quando non anche delle Province vicine.
Nel ´71 il Comune, nel frattempo divenuto proprietario del campo sportivo, provvede a far pavimentare in rub-koor anche l´anello della pista (a quattro corsie) per poterla utilizzare per vere e proprie manifestazione di atletica leggera (un breve sogno destinato per a cadere allorch l´Amministrazione Comunale stessa, anni dopo, decide di asfaltarla rendendola perci impraticabile alle scarpette chiodate degli atleti).
Frattanto l´attivit calcistica di Piove, a livello federale, passa definitivamente dal gruppo Polisportivo CSI nelle mani di volenterosi imprenditori locali, Andrighetti, Ditadi, Bagnoli, che se ne assumono onori ed ....oneri.
Si giunse cos nel periodo che va dagli anni ´80 ai ´90 quando prendono in mano le redini della Societ altri sportivi appassionati: da Pietro Longo a Nico Varotto a Francesco Tamiazzo, Giorgio Trincanato,Severino Veggian e Paolo Favretto, "Lustro" per tutti, senza dimenticare il Direttore Generale Del Santo che imprime una nota di distinzione all´associazione.
In questo periodo la Societ, dal punto di visita sportivo, soggetta ad alti e bassi: dalla Prima Categoria sale in Promozione, poi addirittura per un anno in Eccellenza salvo ritornare mestamente indietro fino a ricollocarsi in Prima Categoria e da qui ricominciare una risalita che la porter addirittura, il 18 giugno 2006 a toccare lo storico traguardo della serie D.
Intanto lo "Stadio Vallini", nel tempo, ha acquistato un´immagine pi confortevole.
Con l´installazione di una tettoia e la posa dei sedili stata un po´ rinnovata la tribunetta anche se questa resta, purtroppo, sempre limitata nella capienza. (nel 2006 si aggiunger, in curva, un´ulteriore piccola tribuna per gli ospiti ....nell´attesa di tempi migliori!).
Anche gli spogliatoi subiscono una pi consona sistemazione cosicch l´impianto si presenta ora pi funzionale e sicuramente gradevole all´occhio dello spettatore-tifoso.
Con gli anni sono cresciute anche le ambizioni dei dirigenti e si vuole poter contare su una squadra che militi stabilmente in una categoria consona alle attese di una cittadina come Piove.
Un successivo rafforzamento societario si deve principalmente all´ingresso di nuovi soci provenienti dal territorio del Piovese e sostenitori di un progetto ambizioso, quello di portare la squadra della propria citt (che viene rinominata La Nuova Piovese) ai livelli
calcistici competenti ad una cittadina protagonista di un notevole sviluppo economico nell´ultimo decennio. Primo risultato concreto della nuova gestione la promozione in Eccellenza raggiunta nella stagione 2002-2003 al termine di una cavalcata travolgente. Il traguardo successivo del Presidente Veggian, patron della societ biancorossa, e dei suoi soci diventa ora il salto di categoria verso il Campionato Nazionale dilettanti, l´anticamera del calcio professionistico vero e proprio. Le prime due stagioni servono a far crescere d´esperienza un gruppo sempre pi affiatato. Nel frattempo la societ continua il rafforzamento del suo programma e il 2003 vede l´ingresso nella societ di un nuovo membro, l´architetto persiano Saeid Shahamat (da anni residente nel territorio), che nel 2005 assume la carica di Presidente della Nuova Piovese, avendo alle spalle dieci soci e oltre 72 sponsor. Nello stesso anno la societ viene premiata a Roma per gli 80 anni di attivit nel mondo del calcio, riconoscimento importante da parte della FGCI Il preludio alla splendida stagione 2005-2006 (campionato di Eccellenza, Girone A, Regione Veneto) che porter a raggiungere la storica promozione in serie D, al termine di un campionato di vertice e dopo gli spareggi con le seconde classificate. Un cammino culminato nella vittoria 2-0 a Corsico, nel Milanese, il 18 giugno 2006, un risultato che permette alla Piovese di ribaltare la sconfitta casalinga subita all´andata per 3-2. Un successo merito di una societ che mantiene un carattere di gestione familiare ma allo stesso tempo si dota delle funzionalit proprie ad un´azienda moderna, in grado di allestire una formazione di prim´ordine, mix vincente di giovent e esperienza (ricordiamo la presenza di Valeriano Fiorin, con alle spalle un lungo trascorso in serie A e B), a cui si aggiunto nel corso dell´anno il contributo di Filippo Maniero ex giocatore del massimo campionato italiano, passato a vestire i colori della Piovese nel mese di novembre 2005.
Reno Centese e che ha visto la fine della splendida rimonta iniziata con l´avvento sulla panchina di Valeriano Fiorin, che ha appeso gli scarpini per guidare la Piovese. Retrocessione che non ha smorzato gli entusiasmi del presidente Saeid, che ha progettato la rinascita anche grazie all´ingresso nella societ di Claudio Dalla Pria imprenditore locale ed attuale Presidente che dopo una inevitabile retrocessione in Promozione ha programmato la rinascita anche a livello di gestione societaria.
La squadra stata affidata al Mister Ennio Gazzetta, un´autentica icona nel campo del calcio dilettante con ben sette promozioni di categoria all´attivo. Scelta che si dimostrata senz´altro azzeccata visto la vittoria ai play off del campionato di Promozione. L´approdo in Eccellenza porta alla conferma di Gazzetta in panchina. La stagione 2009/2010 inizia male, sulla panchina viene chiamato l´ex centrocampista del Padova Carlo Perrone. Con fatica arriva la salvezza.
Da non dimenticare le iniziative durante la stagione 2008/2009 sul difficile campo della solidariet promosse dalla Piovese Calcio 1919: la partita del Cuore per l´associazione "Volonta di Vivere" con il Vicenza Calcio, il calendario 2009 con "Gli Amici del Cuore, l´amichevole col Padova Calcio per aiutare la Parrocchia di Madonna delle Grazie.

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